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vulvia
La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.

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POLITICA
9 febbraio 2009
Eluana Englaro
Donato Carabelli, Allegoria del silenzio, fontana di Anfitrite


                                 25-11-1970  9-02-2009



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POLITICA
7 dicembre 2008
Antinomie
*

Il Re: "Ho notato che molti dei miei sudditi mi guardano con odio.
E forse che li odio, io
?".
Lei: "Dev'essere solo invidia".
Il Re: "E nemmeno li invidio, io".

Il Mago Wiz di Brant Parker e Johnny Hart



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POLITICA
5 novembre 2008
Obama Day


La speranza é il sogno di chi é sveglio .
                                                      Aristotele



Si versano più lacrime per le preghiere esaudite
che per quelle non accolte.
                     S. Teresa d'Avila



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POLITICA
22 ottobre 2008
Oi dialogoi. Resistenza umana in rima.


Ore 17.58, riporto di seguito lo scambio di battute tra me e Poverobucharin.



Poverobucharin: La posizione della Chiesa in materia sociale:
                                    Che ce ne frega della disoccupazione,
                                    ciò che è importante è salvare l'embrione.

Io: L'embrione è uno status sociale ormai.

Poverobucharin: Giù le mani da ogni gamete,
                            dice il Papa all'Africa che ha sete.


Io: Vorrei tanto essere un embrione, Sigh!





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ECONOMIA
8 ottobre 2008
Clavis aurea
POLITICA
29 settembre 2008
Libmagazine


E' on line l'ultimo numero di Libmagazine.
Ci sono anch'io.




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SOCIETA'
19 settembre 2008
Meno male, va'


Ore 9.43
Il sangue di San Gennaro si è sciolto
tra le preghiere dei fedeli e la presenza di
Bassolino e la Iervolino, ma i due
hanno dichiarato la loro estraneità ai fatti.
A proposito di sangue, nel casertano
l'ennesima strage del clan dei Casalesi,
sette i morti.
Teatro dell'agguato un negozio a Castelvolturno,
vittime in prevalenza extracomunitari, il movente
quasi certamente il mancato pagamento di una tangente
supplementare.
E' stata già ribattezzata la strage di San Gennaro,
che, manco a dirlo, declina ogni responsabilità sull'accaduto.
Trattasi di altro genere di miracolo
più diffuso e meglio riproducibile in laboratorio.
Come se non bastasse il Napoli ieri ha vinto
contro il Benfica 3-2, così è soddisfatto
pure S.Paolo.
Gesù, Gesù, Moratti paventa la possibile venuta di Maradona
all'Inter...
Trasalgo.


Teresa De Sio, Voglia 'e turnà, 1982



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POLITICA
14 settembre 2008
Pensieri e azioni


Al buio di una camera si pensa meglio o forse si finge meglio di farlo.
Le uniche luci arrivano dalla strada, sono gli occhi dei palazzi di fronte
 che insonni almeno quanto me sussurrano fioche, ma persistenti.
Gli aerei volano bassi e percorrono rotte a me ignote, sono comunque carichi,
pieni di aspettative.
Sono in viaggio, anelano ad arrivare comunque in qualche luogo.
Quando si pensa invece non è detto che si arrivi necessariamente in qualche luogo,
proprio no o forse non sempre.
Si viaggia nei pensieri come si galleggiasse a riva.
Ho idea che in realtà non si smetta mai di pensare è piuttosto
la consapevolezza di farlo che nobilita e rende solenne quell'istante.
A me capita di farlo in modo oltremisura soddisfacente mentre corro e
tutto trova nella mia mente un ordine, una collocazione, uno spazio comodo.
Adesso è proprio come se galleggiassi a riva, mi cullo tra i miei pensieri
e le luci fioche che illuminano la notte mi fanno compagnia.
Oggi un tizio si lamentava dei continui ritardi dei treni e
come spesso capita cercava lo sguardo di sconosciuti vicini
per non sentirsi un solitario imprecatore antisociale e sovversivo.
Io ho incrociato il suo sguardo e devo essergli sembrata partecipativa e
concorde alla messa in suffragio dei bei tempi fascisti che furono, quando tutto
arrivava in orario e si stava meglio quando si stava peggio.
Me ne sono accorta quando ha preso a rivolgermi insistentemente la parola.
Come spesso accade stavo pensando ad altro.
Ho cercato di assumere l'espressione più vaga che conosco,
per farlo desistere dal pormi domande retoriche sui problemi
drammatici delle ferrovie italiane, ma non devo essere stata convincente.
E chi frequenta le stazioni sa bene che le imprecazioni per i ritardi
sono solo l'anticamera per ben altri discorsi che si inanellano
come per incanto, senza nemmeno dover star lì troppo ad evocarli.
Mentre non ascolto, ma cerco di essere credibile nel sembrargli di farlo,
guardo i titoli dei giornali.
Un giovane di colore, di soli 19 anni, residente a Milano è stato ucciso
brutalmente con una spranga di metallo  perchè accusato di aver rubato
un pacco di biscotti.
Ammesso e non concesso che Abdul e l'amico avessero taccheggiato
nel bar dell'omicida un pacco di biscotti, pare che l'omicida abbia compiuto la spedizione punitiva
con il figlio gridando frasi razziste, quelle che
i leghisti rivolgono a giorni alterni a meridionali, extracomunitari, omosessuali...
Forse è un fenomeno isolato, ma forse se esponenti del governo
pronunciano e proclamano lo stesso odio che altri sentono anche proprio
 e trasformano in azione è quantomeno imbarazzante.
Non so perchè, ma mi è venuto da pensare al caso Sofri.
Si fa un gran parlare della campagna d'odio che i militanti
di Lotta continua mossero contro il commissario Calabresi.
Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani
sono stati condannati a 22 anni di carcere, non per l'inoppugnabilità
delle prove, ma perché le accuse di un pentito, formulate a sedici anni
di distanza coincidevano con le convinzioni di alcuni giudici su quel caso:
Lotta Continua aveva condotto la campagna contro Calabresi,
dunque Lotta Continua doveva avere anche la responsabilità
penale del suo assassinio.
Le campagne d'odio sono o non sono colpevoli d'omicidio
qualora vengano messe in atto da esecutori materiali che vi aderiscono?
Se non lo sono Sofri non dovrebbe essere in carcere o la Lega non dovrebbe
essere in Parlamento.
E' solo un pensiero sia chiaro.




permalink | inviato da vulvia il 14/9/2008 alle 0:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
POLITICA
10 settembre 2008
Buchi neri


Sempre più rara la possibilità di assistere in televisione
 a trasmissioni di approfondimento giornalistico su temi
di reale interesse per il Paese, più facile è trovarci l'ennesima
 inchiesta sulla mamma di Cogne con plastico aggiornato
in tempo reale del suo cervello alla ricerca del raptus di follia
 che l'ha condotta all'insano gesto.
Per non parlare degli innumerevoli siparietti che ci illustrano
 i motivi per cui Wladimir Luxuria
intende partecipare all'Isola dei Famosi, piuttosto
che l'imperdibile programma di cucina per dilettanti
 che si piccano gourmet.
Ieri sera a Ballarò un avvincente botta e risposta tra
Massimo D'Alema e Giulio Tremonti, attuale Ministro dell'economia.
Di convenevoli non è che ce ne siano stati molti. I sondaggi
 pagnoncelleschi danno in vigorosa ascesa il gradimento e
la popolarità del governo Berlusconi,
D'Alema malvolentieri deve riconoscere al Cavaliere
 doti comunicative innegabili.
E poi certo l'abolimento dell'Ici, la spazzatura a Napoli,
 il maestro unico, Alitalia...
Diciamo che D'Alema risponde a Tremonti riconducendo
 ciò che di positivo si può rintracciare nei provvedimenti messi in atto fin qui
dal governo al merito esclusivo dell'eredità di Romano Prodi.
Essì. L'Ici Romano l'aveva già in parte abolita, la destra
 così facendo ha solo agevolato i più ricchi che
ne beneficeranno altresì.
Se il problema della spazzatura partenopea è stato possibile
 risolverlo è dovuto a quanto il buon Romano si era prodigato a fare
precedentemente per la riapertura delle discariche poi utilizzate
 per liberare le strade dall'immondo ingombro.
Sul maestro unico, il dissenso di Bossi la dovrebbe dire
 lunga sull'incompetenza della Gelmini.
In effetti se perfino Bossi lo dice.
 Insomma tutta questa eredità positiva, che gli italiani che hanno
 votato Berlusconi non hanno notato,
dove è finita? Nel buco nero, dunque.
Non quello generato dall'acceleratore di particelle di Ginevra,
sia chiaro. Una beffa, davvero.
Se gli italiani non fossero così irriconoscenti
a quest'ora dovrebbe essere Prodi il più amato tra gli italiani.
E invece la Cuccarini come al solito la fa Berlusconi.
I buchi neri della politica sono la particella di Dio dell'Italia.

P.S. Ah volevo rassicurarvi, ho parlato con un mio amico
fisico, che anche lui lavora e collabora come molti ricercatori
in tutta Italia alla buona riuscita dell'esperimento, che nelle prossime ore
non avverrà alcuno scontro tra fasci di protoni, quindi il disastro
non è ancora scongiurato. Il giorno dello scontro protone-protone
avverrà il 24 ottobre. Se avete impegni tenetevi liberi, non si sa mai.





permalink | inviato da vulvia il 10/9/2008 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
politica estera
6 settembre 2008
Ah, però



Mc Cain dice di essere lui l'uomo del cambiamento
e per accreditarsi di fronte all'elettorato americano
parla delle sue cicatrici procuratesi in Vietnam.
 Bè, Obama ha le scarpe rotte.
Sono cicatrici anche quelle.
Cosa crede?
Il prossimo passo quale sarà?
Esporrà le cicatrici come la Sacra Sindone?

"Puoi pronunciare la parola 'cambiamento' 10 volte
 in un discorso, anche 15 volte. Puoi parlare di 'riforme'.
 Ma la verità è che fra tutte le scelte economiche di cui
 si è discusso ieri sera, e durante tutta la convention,
non c'è ne è una che sia veramente diversa da quelle
di George Bush", parola del consigliere
di Obama, Robert Gibbs, all'emittente Msnbc.

Io mi schierai già a suo tempo, ma ribadisco.




permalink | inviato da vulvia il 6/9/2008 alle 1:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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